venerdì 12 ottobre 2012

Il Play Store si aggiorna alla versione 3.9.16 [novità e download APK] | Chimera Revo

Il Play Store si aggiorna alla versione 3.9.16 [novità e download APK] | Chimera Revo



Come tutti sappiamo, il Play Store ci permette di scaricare, installare ed aggiornare in modo pratico e veloce tutte le applicazioni che desideriamo e, proprio qualche ora fa Google, ha deciso di aggiornarlo introducendo alla versione 3.9.16 due interessanti novità. La prima modifica  riguarda le nuove notifiche, che per Jelly Bean sono generalmente espandibili, naturalmente per le app che le supportano. Ebbene ora anche il Play Store potrà usufruire delle notifiche espandibili e, aggiornando le app, comparirà tra le notifiche la relativa icona e non più il logo generico del Play Store che eravamo abituati a vedere.
La seconda novità riguarda la possibilità di rimuovere le app dalla lista de “le mie applicazioni”. A mio parere, e penso sia così un po’ per tutti i possessori di un Android da almeno un annetto, questa è una novità estremamente utile in quanto ci consente di ripulire l’account da app inutili, magari installate per sbaglio o per prova, ottenendo così una lista diventata praticamente infinita. Per rimuovere un’app vi basterà premere sull’apposita icona nella lista e scegliere la rimozione. Avremo inoltre la possibilità di rimuovere più applicazioni contemporaneamente, semplicemente effettuando un tap prolungato sulle app che si vogliono eliminare. Facile no?
Piccole aggiunte come queste sono in grado di rendere sempre più comoda e piacevole l’esperienza di un utente che, come sappiamo, accoglie ogni novità con entusiasmo! Se non volete attendere l’arrivo automatico dell’aggiornamento, potete scaricare l’apk del Play Store 3.9.16 da questa pagina.

Blackout Facebook: c'è lo zampino di Anonymous - Hackinsider - Wired.it

Blackout Facebook: c'è lo zampino di Anonymous - Hackinsider - Wired.it



Per oltre un'ora il social network è stato irraggiungibile da buona parte dell'Europa

 di Riccardo Meggiato
Problemi con Facebook ieri, dalle 21.30 circa fino a quasi le 23? No, non è stato un problema di computer, connessione o browser, bensì uno scherzetto di Anonymous. Dall’account Twitter @AnonymousOwn3r, infatti, è arrivata la conferma di un attacco che ha mandato in tilt il socialcoso, rendendolo, di fatto, irraggiungibile. In pratica, digitando l’indirizzo nel browser, si otteneva un malefico “Impossibile trovare Facebook”. Il problema ha coinvolto principalmente Italia, Germania, Francia, Grecia, Romania e altri paesi europei. Durante l’attacco ho provato a utilizzare un servizio di proxy americano e, in effetti, Facebook funzionava senza problemi. Idem utilizzando una connessione UMTS dallo smartphone. Resta il fatto che quelli di Anonymous hanno fatto un lavoretto coi fiocchi.

sabato 6 ottobre 2012

Amazon Cloud Drive e Cloud Player arrivano in Italia: ecco tutto quello che dovete sapere

Amazon Cloud Drive e Cloud Player arrivano in Italia: ecco tutto quello che dovete sapere


C’è voluto più di un anno, ma finalmente anche noi italiani possiamo godere dei serviziCloud Player e Cloud Drive di Amazon, presentati nel marzo 2011 e lanciati pochi giorni dopo negli Stati Uniti e da metà settembre anche in Inghilterra, Francia e Germania. Ora Amazon ha deciso di estenderli anche ad Italia e Spagna e da poche ore ha aggiornato le versioni locali dei siti ufficiali con tutte le informazioni necessarie.
Vediamoli un po’ più da vicino, a cominciare da Amazon Cloud Player, il servizio per il salvataggio remoto delle tracce musicali acquistate da riprodurre in streaming sui propri device, siano essi computer, smartphone o tablet. La versione base, quella gratuita, premette di archiviare online fino a 250 brani musicali acquistati dal nuovo MP3 Store, lanciato anch’esso da poche ore e già ricco di offerte.
I brani saranno salvati online, pronti per essere ascoltati o scaricati tramite le apposite applicazioni per Kindle Fire, Android, iPhone e iPod touch (le trovate tutte a questo indirizzo). La versione Premium, invece, permette di archiviare sulla nuvola di Amazon fino a 250 mila brani al costo annuale di 24,99 euro.
Amazon Cloud Drive, invece, è un servizio di storage online al pari di DropboxGoogle Drive e SkyDrive di Microsoft. Anche questo, come la concorrenza, permette di archiviare online i propri file - foto, video e quant’altro - e di accedervi da un qualunque computer. Ancora nessuna applicazione che permetta di gestire il tutto da dispositivi mobili, l’unica vera grande pecca a cui Amazon non ha ancora posto una soluzione.
La versione gratuita offre spazio cloud in linea con i servizi appena citati: 5 GB di archiviazione gratuita gestibili dalla pratica interfaccia web - la vedete nella galleria fotografica - che vi permetterà di caricare qualsiasi file con dimensione massima di 2 GB da posizionare in una delle tre cartelle standard - DocumentiImmagini e Video - o in altre che creerete al momento.
E se i 5 GB gratuiti non dovessero bastarvi, potrete estendere lo spazio scegliendo una delle opzioni a pagamento offerte da Amazon: 20 GB ad 8 euro all’anno, 50 GB a 20 euro, 100 GB a 40 euro, 200 GB ad 80 euro, 500 GB a 200 euro e 1000 GB a 400 euro all’anno, prezzi sicuramente vantaggiosi rispetto alla concorrenza (Google Drive, per fare un esempio, offre 100 GB a 56 dollari, circa 46 euro).
Per cominciare subito ad esplorare il nuovo MP3 Store potete collegarvi a questo indirizzo, mentre per aderire a Cloud Player e Cloud Drive non dovete far altro che seguire le indicazioni che trovate nell’home page di Amazon o cliccare qui.





Pronto Treno: L’App Ufficiale Di Trenitalia Anche Nel Google Play - ZioGeeK

Pronto Treno: L’App Ufficiale Di Trenitalia Anche Nel Google Play - ZioGeeK:


Ultimamente il pc sta cadendo quasi in disuso, visto che ormai Tablet e smartphone sono in grado di farci svolgere le operazioni comuni che di solito compiamo con un pc. Scrivere una mail, leggere le ultime news, acquistare un biglietto etc. Sono tutte operazioni molto semplice da svolgere con un semplice dispositivo mobile comodo e pratico come uno smartphone. Aziende come Trenitalia hanno recentemente sviluppato applicazioni che ci permettono di consultare orari, ritardi e acquistare biglietti direttamente dal nostro smartphone. L’applicazione, ProntoTreno, era disponibile solamente nell’App Store, tagliando fuori tutti i possessori di Android che, come ben sapremo, sono in maggioranza.

Finalmente Anche su Android


L’app che da tempo era un esclusiva per possessori di iPhoneiPod e iPad è finalmente arrivata nel Google Play, dando dunque la possibilità a tutti i possessori di Android di acquistare un biglietto con il proprio smartphone. La descrizione disponibile sul Market di Google ci chiarisce le idee su tutto ciò che è possibile fare con questa applicazione.
ProntoTreno è l’applicazione ufficiale di Trenitalia disponibile per smartphone Android, che ti consente di organizzare i tuoi viaggi in modo semplice e veloce.
Con ProntoTreno puoi:
- Consultare l’orario dei treni e acquistare i biglietti elettronici per i viaggi nazionali
- Inviare il resoconto del viaggio via e-mail e salvare i tuoi viaggi in Agenda
- Ricevere una notifica con le informazioni principali del biglietto quando sei in stazione in procinto di partire
- Modificare i tuoi acquisti, cambiando la tua prenotazione o chiedendo il rimborso
- Controllare la puntualità dei treni e visualizzare i tabelloni partenze presenti in stazione con le informazioni sui treni, gli orari e i binari di partenza
Inoltre, avrai a disposizione quattro widget:
- Widget Biglietto: ti permette di avere sul desktop le informazioni principali del viaggio che hai acquistato
- Widget Orari: data una partenza e una destinazione, crea una scorciatoia per arrivare alla lista delle soluzioni di viaggio
- Widget Tabellone: selezioni una stazione e avrai sempre sottomano l’elenco dei treni in partenza da quella stazione
- Widget Stato treno: ti permette di avere sul desktop lo stato aggiornato del tuo treno
Fai buon viaggio con ProntoTreno!
Sicuramente non è un must-have, ma sarà d’aiuto a tutti i pendolari che quotidianamente salgono a bordo di un treno. ;)
Link| Google Play

Sofisticato Attacco DDoS Contro le Banche Americane | PillolHacking.Net

Sofisticato Attacco DDoS Contro le Banche Americane | PillolHacking.Net:


Benchè rimanga tutt’ora misteriosa l’identità degli autori degli attacchi che da qualche tempo colpiscono le principali banche americane, iniziano a trapelare alcune informazioni sulle tecniche utilizzate per gli attacchi inquestione. Informazioni che non sono rassicuranti.
Nemica Banca
Ricordo brevemente che qualche settimana fa, le sedicenti “Brigate Al Qassam”, hanno “dichiarato guerra” a Wall Street, avviando una campagna di attacchi DDoS verso le più grandi banche americane; questa campagna sarebbe una forma di rappresaglia contro l’Occidente,reo di tollerare un film oltraggioso nei confronti della religione islamica apparso su YouTube, vicenda che ha alimentato violente proteste in tutto il mondo musulmano, e culminata con l’uccisione dell’ambasciatore americano in Libia.
Così la fantomatica brigata Al Qassam ha deciso iniziare una seria di attacchi contro le note JPMorgan, Bank of America, Citigroup, Wells Fargo, insomma il gotha della finanza mondiale.
Si Diffonde il Panico?
Se in un primo momento l’attacco sembrava velleitario, nel corso dei tempo l’allarme è cresciuto, a tal punto che il Financial Services Information Sharing and Analysis Center)  ha alzato livello di allerta contro le minacce digitali. Inoltre il New York Times ha sottolineato che questa serie di attacchi  ha minato l’affidabilità dei servizi online, con conseguente malumore dei clienti. Se gli attacchi dovessero prolungarsi ulteriormente, la situazione potrebbe iniziare a diventare pericolosa.
E pare che il pericolo sia concreto, perchè dietro a questi attacchi non ci sarebbero dilettanti o pirati improvvisati. Secondo quanto riporta Prolexic Technologie, azienda leader mondiale per la protezione contro gli attacchi DDoS, i responsabili degli attacchi avrebbero utilizzato un tool denominato “itsoknoproblembro”, strumento in grado di lanciare attacchi sofisticati, e dimostrerebbero una conoscenza approfondita delle comuni tecniche utilizzate per mitigare gli attacchi DDoS, e il know-how necessario per aggirarli.
“Quello a cui stiamo assistendo, è un drammatico aumento della complessità di attacchi DDoS mai osservato in precedenza”  ha dichiarato Scott Hammack, CEO di Prolexic.
Un Attacco Sofisticato
Gli attacchi sferrati sfruttano una molteplicità di vettori e colpiscono strati diversi delle infrastrutture di rete, dal protocllo TCP con il classico SYN Flooding, ad altre tecniche basate su ICMP e UDP; oppure, con un balzo verso i protocolli applicativi, sfruttano bug annidati in SSL.
Per la complessità dell’attacco, e per la portata deglio obiettivi colpiti, questa serie di eventi sta sollevando un certo allarme nei settori degli addetti ai lavori.
Nel frattempo la situazione internazionale sta diventando sempre più complessa e incandescente, con una crisi economica la cui soluzione appare quantomai lontana, e una situazione geopolitica esplosiva. Sullo sfondo si fanno sempre più intense le voci di coloro i quali chiedono di equiparare un attacco digitale ad un attacco convenzionale, in primis la Casa Bianca.